TRENTO. Ogni campionato ha la "sua" Fersina? Quello di Promozione no (tanto tanto equilibrio in vetta), mentre in Prima Categoria la "corazzata" c'è eccome. Signore e signori ecco a voi il Lavis, campione d'inverno del girone C e con numeri che sono assolutamente degni di una formazione di categoria superiore: 31 reti fatte e solamente 8 subite.

Il ruolino di marcia della formazione affidata da quest'estate a Max Ceraso è lusinghiero a dir poco: 11 vittorie, 1 pareggio (2 a 2 contro l'Alta Anaunia) e una sola sconfitta, maturata nel match casalingo contro il Mattarello. Il Lavis vola, il Fassa è lontano cinque punti, le altre sono a distanza a dir poco siderale, visto che l'Aquila Trento, terza della fila, è a ben 11 lunghezze dai rossoblù.

Rispetto agli altri gironi, dove regna un equilibrio quasi totale (Baone e Castelsangiorgio hanno virato per primi la boa di metà campionato, ma Benacense e Pinè sono in agguato), il raggruppamento C rischia di essere già chiuso a metà stagione.

«Andiamoci piano con i proclami - precisa il tecnico Max Ceraso, arrivato a luglio a Lavis dopo quattro anni più che positivi alla guida del Borgo in Promozione - perché mancano ancora 13 partite alla fine e, soprattutto, dopo una sosta così lunga nessuno può prevedere cosa accadrà. L'unica cosa che mi sento di dire è che il discorso promozione sarà circoscritto a noi e al Fassa, visto che le altre sono parecchio distanti».

Fondamentale sarà partire bene a marzo.
«Assolutamente sì. Abbiamo cinque punti di vantaggio e l'obiettivo è arrivare allo scontro diretto con questo margine. Le prime tre-quattro partite del ritorno saranno fondamentali sia per noi che ovviamente per il Fassa. Intanto, e questo mi fa estremamente piacere, la squadra sta continuando ad allenarsi con intensità e professionalità anche se non vi sono partite nell'immediato futuro».

Ecco, questa si chiama mentalità. E, risultati alla mano, pare proprio che Ceraso sia riuscito a portare a Lavis una mentalità da categoria superiore.
«Io sono contentissimo di come si sta comportando la squadra, ma devo elogiare anche la società, che ha fatto e sta facendo di tutto per mettermi nella condizione di operare nel migliore dei modi. E poi ovviamente i ragazzi, che stanno dimostrando di volere il salto di categoria. Il Lavis è forse la squadra più attrezzata del girone, se non della categoria, ma per vincere non bastano i nomi o l'esperienza».

Lo sa che la sua squadra, probabilmente, farebbe gran bella figura anche in Promozione?
«Questo lo dite voi e mi fa piacere. Ma noi non siamo in Promozione e quindi discorsi di questo tipo servono a poco. Almeno adesso. A maggio tireremo le somme, ma una cosa è certa: noi il campionato vogliamo vincerlo».