VAL DI FIEMME. Val di Fiemme, terra di… Norvegia. Ancora una volta il team Norge è stato grande protagonista in quel di Lago di Tesero e ieri i colori rossoblù erano quelli più presenti sul podio. Heidi Weng ha conquistato il primo successo individuale di sempre in Coppa del Mondo, e non si aspettava certo di arrivare davanti alle compagne di squadra Ingvild Flugstad Oestberg e Therese Johaug, rispettivamente 2.a e 3.a. «Non ci posso credere - ha dichiarato l’incredula vincitrice nel dopogara - è stata una sorpresa. Nella prima parte ho tenuto il ritmo delle mie compagne e poi nell’ultima salita quando Ingvild (Oestberg) ha attaccato sono riuscita a rientrare. Avevo ottimi sci per cui in discesa ho recuperato velocemente e sullo slancio l’ho superata allo sprint». Dopo le parole della vincitrice, a Lago è andato in scena anche un simpatico siparietto fra la Oestberg, attuale leader del Tour de Ski, e la Johaug, campionessa uscente e seconda in classifica. Mentre la Oestberg diceva «38 secondi sono pochi per battere la Johaug», la bionda Therese ha mimato il gesto delle chiacchere e si è messa platealmente le mani nei capelli sottolineando la pretattica della connazionale e strappando anche le risate di giornalisti e addetti ai lavori.

Contenta e sorridente anche la bellunese Virginia De Martin, che grazie al 7° posto di ieri ha colto il miglior risultato di sempre. «Sono stati due anni difficili che mi hanno aiutato a crescere, finalmente ho raccolto un ottimo piazzamento. Sono veramente felice anche perché arrivo sempre più vicina alle migliori».

Colori italiani e trentini sugli scudi anche nella gara maschile, con grandi protagonisti il nostro Giandomenico Salvadori 12° e il valdostano Francesco De Fabiani 4°. «Primierotto, anzi Pievattolo ad essere precisi» ha specificato sorridendo il finanziere. «Ho fatto la gara della vita. Un piazzamento del genere sulle nevi di casa con tutto il tifo è qualcosa di straordinario. Gli skimen hanno fatto un lavoro fantastico, non dimenticherò facilmente questo momento». Un risultato inaspettato, ma frutto di un grande lavoro. «Se mi avessero detto che sarei arrivato davanti a Northug avrei pensato solo a una barzelletta, invece ho fatto un ottimo Tour de Ski. Sono andato a punti in 4 gare su 5 di distanza, adesso vediamo per la Final Climb perché le energie sono veramente poche».

De Fabiani, invece, aveva un po’ di amaro in bocca. «È stato un peccato non essere riuscito a stare dietro a Poltoranin. Stavo bene e avevo gli sci buoni, ma Sundby era imprendibile. Ho provato a stargli dietro all’inizio, ma poi ne aveva di più. Spero di non patire troppo domani, cercherò di difendermi e mantenere la top 10 in generale». 40° posto per il pusterese Dietmar Noeckler e 45° per il fassano Mattia Pellegrin, che oggi abbandoneranno il Tour de Ski, 50° invece l’altro altoatesino Roland Clara. Sundby ieri ha messo le mani sul Tour. «Avevo sci magnifici e ho cambiato tattica in corsa. Volevo stare coperto sino all’arrivo ma andavo nettamente più veloce ed era un peccato sprecare un’occasione del genere. Ho deciso di attaccare e ora ho un ampio margine da amministrare - 2’51’’ - ma sulla Final Climb gareggerò come se i secondi di vantaggio fossero 10».

Bilancio della giornata positivo anche per il presidente del C.O. Bruno Felicetti. «Siamo soddisfatti e ora attendiamo il gran finale. Abbiamo lavorato per mesi a questo decennale e ora siamo pronti a regalare nuove emozioni ai tifosi nell’ultima giornata del Tour con un programma ricco di eventi. Si partirà la mattina con il Tour del Gusto, poi spazio alla Rampa con i Campioni e alle gare, prima dei festeggiamenti che tutto il comitato vuole rendere indimenticabili».