TRENTO. Daniel Oss, Manuel Quinziato, Matteo Trentin, Moreno Moser e Cesare Benedetti. Sono cinque, quattro trentini e un altoatesino, i corridori regionali che domani saranno al via della Milano-Sanremo, la prima “classica monumento” della stagione. Tra gli osservati speciali, in modo particolare, ci sono i due valsuganotti Oss e Trentin, che alla recente Tirreno-Adriatico hanno messo in mostra una buona condizione fisica.

Ottima quella di Daniel, che con la sua Bmc Racing ha trionfato nella cronosquadre d’apertura e ha vestito per un giorno anche la maglia di leader, per poi contribuire al successo finale del compagno di squadra Greg Van Avermaet. «Sto bene e stiamo bene - spiega Oss – Siamo una squadra forte, che alla Tirreno-Adriatico ha dimostrato tutto il proprio valore: un gruppo coeso, fisicamente al top della condizione. Van Avermaet ha dimostrato di poter ambire a un ruolo da protagonista anche alla Milano-Sanremo. Sarà lui il nostro uomo di riferimento».

Oss, lo scorso anno, si rese protagonista di un attacco poco prima dell’imbocco della salita del Poggio, l’ideale trampolino di lancio per gli aspiranti al successo. Ci riproverà? «La Milano-Sanremo è una corsa facile da fare ma difficile da vincere – replica il perginese, torbolano d’adozione – Non ha un percorso duro, ma è lunga. A noi manca il velocista puro e quindi dovremo inventarci qualcosa. Magari prima del Poggio, magari dopo. L’obiettivo è uno soltanto: arrivare con un gruppetto il meno numeroso possibile e con almeno uno o due dei nostri davanti». Daniel Oss rappresenta una delle carte da giocare per la Bmc. «Molto dipenderà dalla situazione che si verrà a creare - conclude Oss – Se mi chiamassi Matthews direi “tengo duro e faccio la volata”. Non essendo così, non potrò giocare d’attesa. Come squadra cercheremo di fare gara dura».

Nutre qualche ambizione personale anche Matteo Trentin, corridore che, in caso di arrivo in volata a ranghi ristretti, potrà sicuramente dire la sua. «Quest’inverno sono riuscito ad allenarmi bene, alla Tirreno-Adriatico ho provato buone sensazioni e dunque arrivo alla Milano-Sanremo proprio come volevo – spiega il borghigiano della Etixx-Quick Step – Come squadra non partiamo con i gradi della favorita: i vari Sagan, Van Avermaet e Cancellara hanno dimostrato di andare più forte». Trentin spera comunque in una corsa da protagonista. «La Milano-Sanremo è una corsa lunga, dove alla fine parlano le gambe – aggiunge – Il Poggio, se affrontato in una giornata qualunque, è una salita da poco, ma dopo 290 km può far male. Come squadra siamo pronti a ogni soluzione. Arrivare allo sprint con un gruppetto? Non mi dispiacerebbe: in quel gruppetto ci sarebbero sicuramente anche Sagan e Matthews, ma per vincere una corsa del genere bisogna giocarsela con corridori come loro».

Saranno 291 i chilometri di gara, con Turchino, Capi, Cipressa e Poggio. Diretta su Raisport a partire dalle 13.30.

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