di Luca Franchini

TRENTO Nöckler-Pellegrin: per la seconda frazione della 4x10 km azzurra sarà derby regionale, con Fabio Pasini e il giovane De Fabiani pronti ad inserirsi nella lotta. Un derby che si giocherà domattina in occasione della 15 km in tecnica classica, che fornirà importanti indicazioni in chiave staffetta. Il direttore agonistico Silvio Fauner ha fatto intendere di avere già in testa un quartetto ideale, con Di Centa sicuro del posto e preferibilmente schierato in tecnica classica, Clara in terza frazione (sperando in un Roland tornato sui suoi livelli) e lo sprinter Hofer in quarta. L'unica incognita riguarda il frazionista che affiancherà Di Centa in alternato, ruolo che ai Mondiali fiemmesi dello scorso anno fu assegnato a Nöckler, poi grande protagonista in gara (gli azzurri chiusero quarti).

«Un'idea di quale potrebbe essere la staffetta ideale ce l'abbiamo e, in tal senso, andiamo in cerca di conferme da parte di alcuni atleti – spiega Fauner -, pronti a raccogliere indicazioni da ogni gara. Di Centa ha fatto vedere nello skiathlon di poter fare una qualsiasi frazione della 4x10 km. Hofer è in crescita ed ha disputato una discreta sprint, giocandosi male le proprie carte a causa di un errore tattico, non perché non ne avesse. Nella 15 km di venerdì ci aspettiamo che Nöckler riesca a confermarsi sui livelli della passata stagione e la recente controprestazione di Dobbiaco non fa testo, in quanto “Didi” aveva sbagliato i materiali. Lo scorso anno, in Val di Fiemme, Dietmar dimostrò di poter correre una staffetta ad alto livello e di non farsi intimorire da nessuno. E non è poco. Ovviamente, se ci sarà qualcun altro che saprà mettersi in luce, faremo le valutazioni del caso, ben lieto di essere messo in difficoltà».

Chi proverà a mettere in difficoltà Fauner è il fassano classe 1989 Mattia Pellegrin, che per ambire ad un posto in staffetta dovrà mettersi dietro uno ad uno i vari Nöckler, Fabio Pasini e De Fabiani, quest'ultimo felice sorpresa dello skiathlon dello scorso weekend. «Le sensazioni in questi giorni non erano delle migliori – spiega Pellegrin dalla Russia – ma spero vivamente di sbagliarmi. Non mi sento brillante come a dicembre e avverto un po' di stanchezza, ma le motivazioni certo non mi mancano: la 15 km di venerdì è la mia gara, la distanza che preferisco nella tecnica che mi è più congeniale, e so che un buon risultato potrebbe aprirmi altre porte, in primis quella della staffetta. Per ambire alla 4x10, però, dovrò cercare di mettermi alle spalle Nöckler e non sarà per niente facile. “Didi” va molto forte e io dovrò concentrarmi solamente su me stesso e cercare di dare tutto quello che ho». Pellegrin, seppur non al top della condizione, è pronto alla sfida. E Nöckler? «La condizione sembra in crescita e gli stimoli tipici di una gara olimpica spero facciano il resto – replica il poliziotto altoatesino classe 1988 – Non voglio pensare a questa gara guardando alla staffetta, che dovrà essere eventualmente una diretta conseguenza della prestazione offerta nella 15 km. La pista è durissima, ancor più di quella iridata di Lago di Tesero e con il caldo di questi giorni è diventata ancora più impegnativa. Sono pronto a soffrire».

Difficile aspettarsi un grande risultato dalla 15 km in alternato di domani. Quale può essere l'obiettivo massimo per gli azzurri? «Non è sicuramente la nostra gara, anche se in questa stagione, per assurdo, abbiamo conquistato buoni risultati più in tecnica classica che in skating - conclude Fauner - Un Nöckler in buone condizioni potrebbe ambire ad un piazzamento a ridosso dei primi dieci. Pellegrin? Dopo l'ultimo raduno all'Alpe di Siusi si è ammalato. Spero si sia ripreso: anche lui ha mezzi per centrare un buon piazzamento».