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TRENTO. Dopo tempo immemorabile la Rappresentativa trentina conquista una risultato positivo al “Beppe Viola”. Lo zero a zero maturato ieri al Briamasco contro gli statunitensi del Weston può essere considerato un discreto avvio, anche se la formazione d’Oltreoceano non può essere paragonata a Torino e Atalanta, le altre due avversarie dei nostri nel girone di qualificazione. Quella andata in scena a Trento è stata tutt’altro che una bella partita: primo tempo interamente di marca Weston, mentre nella ripresa la selezione provinciale ha provato a rompere l’equilibrio, senza però colpo ferire. Oggi la compagine di Visintini dovrà avere ben altro approccio alla sfida contro il Torino che, dopo la sconfitta di ieri, è costretto a vincere per restare in corsa per il passaggio del turno. La sconfitta ai rigori maturata dopo il triplice fischio non cambia nulla ai fini della classifica. O meglio, il 4 a 3 in favore del Weston avrà valore solamente in caso di arrivo a pari punti a fine girone di qualificazione.
Il match fatica a decollare con tanti errori su entrambi i fronti, ma il Weston è meglio disposto sul terreno di gioco e si dimostra più intraprendente rispetto alla formazione guidata da Paolo Visintini. Al 19’ Obregon verticalizza per Luna, che parte in posizione regolare ma l’assistente sbandiera un fuorigioco che non c’è, considerando attiva la posizione di Perez. La formazione statunitense prende coraggio e al 23’ Perez si presenta a tu per tu con Roberto Carpi: l’attaccante cerca la conclusione sul primo palo, ma l’estremo difensore della Rappresentativa è reattivo, poi nasce un “mischione” in area trentina che viene sventato non senza difficoltà dalla retroguardia. In questa fase la squadra d’Oltreoceano è padrona del campo: al minuto 27 Luna svetta sugli sviluppi di un calcio d'angolo e incorna di prepotenza ma Roberto Carpi vola sulla propria destra e devia sul fondo con la punta della dita. Solo Weston anche nel finale di primo tempo: al 35’ sfiora il palo con un calcio piazzato dal limite dell'area mentre, in pieno recupero, la ripartenza della squadra ospite porta alla conclusione Dulcey, che però non trova lo specchio della porta.
Durante l'intervallo Visintini mischia le carte ed opera ben quattro sostituzioni, ridisegnando linea mediana e tridente offensivo. Qualche effetto si vede, soprattutto in apertura. Dopo 9 minuti la palla in verticale per Nicolini porta l’attaccante del Pieve di Bono a tu per tu con l’interessantissimo Defreitas (un 2001 da seguire per fisico e personalità), ma il tocco in anticipo del centravanti della Rappresentativa del Trentino viene deviato in calcio d'angolo da Vargas, abile a deviare oltre il fondo la conclusione prima che questa varchi la linea. Sugli sviluppi del calcio d'angolo Lorenzo Carpi, in proiezione offensiva, colpisce in mezza girata con il pallone che si stampa sull’incrocio dei pali a portiere battuto. La squadra di Visintini spinge e al 52' Carè ruba palla al limite dell’area a Stermer e poi lascia partire una conclusione che viene però controllata senza difficoltà dal numero uno statunitense.
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