TRENTO. I passistoni della Bmc Racing Daniel Oss e Manuel Quinziato, il borghigiano della Etixx-Quick Step Matteo Trentin, il cembrano della Cannondale Moreno Moser e l’emergente giudicariese della Nippo Fantini Iuri Filosi. Saranno cinque i corridori regionali al via del Giro d’Italia 2016, tutti in cerca di una giornata di gloria. Organici alla mano, l’unico dei cinque ad avere un capitano con reali ambizioni di classifica è Moreno Moser, che è alla sua seconda partecipazione al Giro e dovrà curare anche gli interessi di Rigoberto Uran, faro della Cannondale. Il 25enne corridore cembrano ha mostrato segnali di crescita proprio in avvicinamento al Giro d’Italia, terzo al Gp Indurain e poi ottimo sesto martedì scorso nel cronoprologo del Giro di Romandia, che lo vedrà impegnato fino a domenica. Un acuto alla corsa rosa potrebbe rappresentare l’ideale viatico verso il rinnovo del contratto per Moser, che è in scadenza al termine della stagione in corso e, dopo le cinque vittorie all’esordio tra i professionisti nel 2012, è riuscito ad andare a bersaglio soltanto altre due volte, alla Strade Bianche del 2013 e nell’ottava tappa del Giro d'Austria del 2015.

Matteo Trentin, invece, si presenta come ideale ultimo uomo di Marcel Kittel per le volate, ma il borghigiano potrà e saprà sicuramente ritagliarsi i propri spazi, voglioso di riscattare una prima parte di stagione che, complice anche un po’ di sfortuna, non gli ha permesso di raccogliere quanto le gambe sembravano potergli garantire. Il passista-veloce valsuganotto vanta già nel proprio palmares due successi di tappa al Tour de France e ora punta al bersaglio grosso anche alla corsa rosa.

Daniel Oss, invece, si presenterà ai nastri di partenza del Giro per la terza volta in carriera. A differenza del passato, il perginese (torbolano d'adozione) potrà giocare tutte le proprie carte, cacciatore di tappe di una Bmc Racing che si presenterà al via priva di un uomo da classifica. La situazione ideale per Oss, che nel 2013 sfiorò il colpaccio nell’undicesima tappa della corsa rosa, quando fu secondo sul traguardo della Tarvisio-Vajont, preceduto all'arrivo da Ramunas Navardauskas.

Per il 24enne di Praso Iuri Filosi, infine, si tratterà dell'esordio assoluto in una grande corsa a tappe, lui che è alla seconda stagione tra i professionisti. Il trentino della Nippo Fantini è reduce da un buon Giro del Trentino Melinda, bravo a lanciare verso il podio il proprio capitano Damiano Cunego nella seconda tappa (la Arco-Anras) e poi protagonista di una lunga fuga insieme al grestano Cesare Benedetti il giorno seguente, ripreso nel finale della frazione con arrivo a Mezzolombardo. A Filosi, che a fine 2014 conquistò il professionismo a suon di vittorie e podi (con tanto di argento agli Europei e sesto posto ai Mondiali Under 23), i numeri non mancano: corridore solido, capace di fare la differenza in discesa e dotato anche di un buon spunto veloce. Che possa essere lui la sorpresa?

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