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CANAZEI. Il sipario è calato ad Alba di Canazei, perché sul ghiaccio dello “Scola” è andato in scena tanto l’ultimo evento sportivo, la finale dell’hockey ghiaccio vinta dal Canada – che s’era imposto anche in campo femminile – sul comunque sorprendente Kazakistan, quanto la cerimonia di chiusura.
E il sipario è calato accompagnato da un coro di applausi. Non tanto quelli dell’infreddolito pubblico di Canazei, quanto quelli costituiti dagli ottimi “numeri” di Trentino 2013. Dai 3.600 partecipanti (tra atleti, tecnici ed accompagnatori) alle 61 nazioni iscritte (ma solo 52 hanno effettivamente preso parte alle gare); dai 2.200 volontari ai 500 giornalisti accreditati, 30 dei quali cinesi; dalle 500 ore di diretta tv prodotte (75 sono andate in onda su RaiSport, 80 su Eurosport, e con audience da record per un’Universiade) ai 70 Paesi collegati. E una grande attenzione mediatica tanto dentro i confini nazionali (5 servizi al TG1), quanto fuori, con le uscite sul quotidiano giapponese Asahi Shimbun (11 milioni di lettori) e sui siti dei media cinesi Shanghai Daily, China Daily e People Daily.
E poi i social media, sempre più importanti: 15.126 i like (con un milione e mezzo di contatti) sulla pagina Facebook, che hanno superato quelli di tutte le precedenti edizioni, estive e invernali, delle Universiadi; 1450 i “cinguettii” di Trentino 2013 su Twitter, con un’audience stimata di 3 milioni e 700.000 utenti e oltre 2.000 followers.
Ma il successo più rilevante è stato quello del sito internet, con oltre un milione di pagine visitate e 127 mila visitatori unici, il 75% dei quali stranieri: Italia in testa (25%), davanti a Russia (11%), Giappone (6%), Polonia (6%), Canada (5%) e Usa (5%).
Cifre che hanno spinto tanto il presidente del comitato organizzatore, Sergio Anesi, quanto quello della Federazione internazionale sport universitario (Fisu), Claude-Louis Gallien, a usare toni addirittura entusiastici nei loro discorsi di chiusura. «La soddisfazione che il comitato organizzatore ha potuto ottenere dalla 26esima edizione dell’Universiade invernale Trentino 2013 è davvero enorme – ha detto Anesi – Siamo tutti orgogliosi dei risultati e dell’efficienza, che per noi sono il miglior risultato. In tempi molto ristretti e con ridotte risorse, abbiamo organizzato un evento ricco di record: in termini di partecipanti, di nazioni e atleti, di persone accreditate, pernottamenti, servizi nelle diverse località, record di contatti tv e media. Inoltre, i record sportivi – a livello nazionale e universitario – che abbiamo ottenuto, sono la migliore testimonianza dell’efficienza di oltre 2.000 volontari che hanno lavorato per 11 giorni in 11 diverse località, per 13 discipline sportive e 78 gare. L’Italia ed il Trentino hanno garantito a questi giochi invernali tutti i servizi e la migliore organizzazione, cosicchè rimanga nella memoria di tutti un’universiade indimenticabile».
Al termine della cerimonia, condotta dalla brava Claudia Morandini, il passaggio della bandiera della Fisu agli organizzatori della prossima Universiade invernale, quella di Granada 2015, ed uno spettacolo di musiche e danze nel quale suoni e colori dell’Andalusia si sono mescolati a quelli del Trentino, grazie anche al gruppo folkloristico di Canazei. Un altro bel momento, l’ultimo – e verrebbe da dire purtroppo – di dieci giorni di grande sport e bella gioventù.
@mauridigiangiac
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