Le raccomandazioni del Servizio faunistico: in primavera le madri di cervi e caprioli si allontanano per cercare cibo. Ecco i comportamenti da adottare
A seguito delle nevicate delle ultime settimane, si sono abbassati sensibilmente di quota, rendendosi protagonisti di predizioni di animali selvatici nei vigenti sopra l'abitato di Borghetto
Fauna e ambiente. Secondo il naturalista Sergio Abram, che da tempo monitora la zona dei laghetti ai Masi, «è la nidificazione avvenuta a maggior altitudine nell’intera area alpina»
SÈN JAN. La Rete di Riserve della Val di Fassa, con il Muse di Trento, organizza un ciclo di incontri sullo stato della fauna in Val di Fassa, in particolare sull’avifauna degli ambienti prativi di...
VALFLORIANA. Parco Naturale del Monte Corno, azioni di sostegno per fauna e flora. E’ il titolo dell’incontro promosso da Jessica Medici fissato per questa sera, dalle 20, nella sala al secondo...
2 marzo 2018
valle di cembra - domani a faver primo di quattro incontri
VAL DI CEMBRA. Domani a Faver si terrà il primo di quattro incontri dedicati alla fauna del territorio dell’alta valle, organizzati dalla Rete di Riserve Alta Valle di Cembra - Avisio in...
CAVALESE. Nel corso dell’ultima sessione forestale si è parlato oltre che del bosco anche della fauna presente nel territorio di Fiemme. A illustrare i dati e la consistenza degli ungulati è stato l’i...
Il plantigrado è un grosso maschio di 283 chili pronto per il letargo. Gli uomini del Corpo Forestale Trentino gli hanno applicato un radiocollare e lo hanno liberato
Forti i sospetti che si tratti di KJ2. La forestale l’ha dotata di radiocollare in attesa degli esiti delle indagini genetiche. Groff: «I tre cuccioli sono grandi»
Gli agenti del Corpo Forestale della Provincia hanno catturato il plantigrado a Cimone, liberandolo dopo avergli applicato il radiocollare. L'orsa sarà "rimossa" solo dopo averne accertato l'identità con precisione
Un esemplare di orso bruno dal mantello particolarmente chiaro ripreso dall''ufficio faunistico della Provincia che sta monitorando i cosiddetti "grattatoi", gli alberi usati dai plantigradi per strofinarsi
Anche il servizio forestale trentino conferma la versione degli sloveni sull'uccisione dell'orso Dino: l'animale non è stato abbattuto per sbaglio, ma da parte di un cacciatore autorizzato
L'orso "bellunese" non è stato ucciso da un cacciatore ma abbattuto volontariamente perché dava segni di irrequietezza che facevano pensare alla rabbia, mentre la colpa era del collare troppo stretto messogli in Trentino
Identificato nella zona di Ospitale di Cadore grazie alle foto-trappole installate dalla Polizia provinciale, gli è stato dato il nome di battesimo della guardia che da anni segue gli orsi nella zona. Proprio pochi giorni fa in Slovenia era stato ucciso l'orso Dino
L'animale aveva il collare, ma il cacciatore che gli ha sparato si è giustificato dicendo di non averlo notato. La conferma che si tratta di Dino è arrivata dal Corpo forestale