La truffa sarebbe partita da una filiale sarda, il cliente si è rivolto al Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti del Trentino (Cru): gli sono stati sottratti 9.261 euro
Il primo caso noto era stato, quattro ani fa, quello del professor Alberto Conci che si trovò con nome e cognome su un profilo Facebook che non aveva mai creato. Questa volta è toccato ad una ragazzina