TrentoL'inchiesta era nata da un'indagine proprio della Guardia di finanza, coordinata dalla Procura di Ragusa, e ipotizzava l'utilizzo di denaro pubblico per compravendite fittizie. L'imprenditore e manager trentino aveva sempre respinto gli addebiti, in particolare le accuse di rapporti con società mafiose
6 maggio 2011