In cella sei membri di una famiglia sinti, mentre un settimo è ricercato. All'origine del grave episodio, avvenuto la sera del 4 novembre 2018, un regolamento di conti con una famiglia rivale. Indagini dei carabinieri
Con i Rom, in Trentino sono circa 700. Un centinaio è dedito a questa pratica La legge nazionale permette di aprire una piccola attività, iscrivendosi ad un albo
PERGINE . Tornano in mostra le opere di Olimpio Cari, il pittore, scultore, poeta e musicista perginese, di origini sinte. Sono esposte in sala Maier fino a domenica (10-12 e 16-19). Una rassegna di...
Pipinato e Filippi all’attacco: «Intollerabile». Critiche anche da Borga, M5S e Lega I Servizi funerari: «In città cortei vietati». Il sindaco in difesa: «Decide il questore»
«Le microaree sono l’unica soluzione. Speriamo le facciano davvero». Alessandro Held, 57 anni, parla e fuma sotto il gazebo. È il più anziano dei circa 50 sinti che vivono nel campo abusivo accanto alla Motorizzazione. In tutta Trento sono circa 200
Le microaree sorgeranno sulla «fascia lungo il fiume Adige, da Gardolo a Mattarello». Lo afferma Melchiore Redolfi, presidente della circoscrizione Centro storico - Piedicastello, colui che ha avviato il dibattito sui nomadi
La Lega annuncia una petizione per chiedere referendum popolari in tutte le circoscrizioni, il Pdl si associa: «Sbagliato diffondere sul territorio una presenza che può creare problemi». Intanto altolà dell’assessore provinciale Ugo Rossi alla collega Plotegher: «Nessuna norma ad hoc per le case Itea ai nomadi»
La legge provinciale del 2009 prevede che i campi sosta vengano soppressi e riconvertiti in «aree residenziali di comunità». Sono le cosiddette «microaree», spazi da 500 a 2 mila metri quadrati a seconda della numerosità del clan familiare
Sui campi nomadi il Pd incalza la giunta comunale: bisogna accelerare. L’affondo di Melchiore Redolfi («La situazione degli abusivi è fuori controllo, basta tergiversare») smuove il partito e la maggioranza
Contro gli accampamenti abusivi dei nomadi si schierano la “solita” Lega, ma anche il presidente di Piedicastello, Melchiore Redolfi (Pd). Un fronte comune insolito, ma compatto. Che parte dalla stessa constatazione: il fenomeno è fuori controllo