Ufficio postale da ieri aperto a Levico Terme. I levicensi possono riprendere a utilizzare i servizi postali e di Bancoposta tutti i giorni della settimana secondo gli orari consueti del mattino. Una...
La novità dell’inverno 2019. La piazza di Canazei acquista una nuova veste. Parmesani: «Ora va completata con panchine e arredi. La strada dalla piazza alla funivia va sistemata»
PINZOLO. La delegazione Aci Pinzolo comunica che si è trasferita da via Val Genova 121/a, in Piazza san Gerolamo 21/a, nell’ex ambulatorio del medico di base dottor Aldo Schergna, ora in pensione.I...
Nella sede degli uffici comunali, a quell'ora non aperti al pubblico, c'erano diversi dipendenti al lavoro. Intervento di vigili del fuoco e autoambulanza . La causa non è stata chiarita
Il polo tecnico dal Top Center a via San Giovanni Bosco: bando da 12,5 milioni. L’assessore Italo Gilmozzi: «Senza affitti paghiamo 900 mila euro in meno»
Da qualche giorno è aperta la nuova sede nei locali che ospitavano il Catasto La sala delle udienze arredata con mobilio che risale agli anni Cinquanta
Alcune società immobiliari riconducibili a note (e facoltose) famiglie trentine; la Curia, l’Itas e tre o quattro imprese edili. Sono questi i «padroni» degli affitti pubblici a Trento. A loro, ogni mese, la Provincia stacca assegni che vanno dai 10 ai 67 mila euro al mese
A fregarsi le mani sono soprattutto i privati che riescono a piazzare immobili di grandi dimensioni (altrimenti difficili da affittare) «sfruttando» il vitale bisogno di spazi della Provincia. Un esempio: per la locazione dell’Istituto d’Arte Vittoria di via Zambra la Provincia spende 67 mila euro al mese in favore della «Trifoglio srl»