Dal 7 al 9 aprile tre sessioni di lavoro nel capoluogo, a Fiavé e Ledro: una due giorni sulle buone pratiche di conservazione e tutela dei siti internazionali dei quali fanno anche parte il Parco Archeo Natura di Fiavé e il museo in val di Ledro
San romedio. «Ben contento che l’iter per far riconoscere San Romedio “patrimonio dell’umanità” vada avanti e sopratutto mi fa piacere che questa idea sia stata condivisa dall’intero consiglio...
Valle di cembra. Con un piccolo emendamento, è stata approvata ieri dal consiglio provinciale la mozione proposta da Claudio Cia di Agire, con l’obiettivo di avviare le procedure per il...
Ieri la firma. Ne fanno parte la Fondazione Mach, la Trentino School of Management e Patrimonio del Trentino spa. I terreni della Fem d’ora in avanti saranno aule didattiche
Incontro al centro di formazione. Si è riflettuto sulle opportunità di sviluppo e di lavoro in Primiero. Erano presenti anche alcuni rappresentanti delle categorie economiche
Al palacongressi. A dieci anni dal riconoscimento di Patrimonio Mondiale le terze delle scuole di Andalo e Spormaggiore protagoniste di una serata dedicata a queste montagne uniche
TRENTO. Un percorso d’azione comune per dare ulteriore slancio alla promozione delle attività di salvaguardia e promozione delle Dolomiti. Questo l’intento del Comitato per le celebrazioni del...
FIAVÉ. Il sito Unesco delle Dolomiti compie dieci anni e proseguendo il percorso di confronto per uno sviluppo consapevole del sito nel decennale dalla iscrizione nell’elenco dei patrimoni dell’umanit...
VALSUGANA. Presentata dal Patt l’altro giorno in consiglio provinciale una mozione per ottenere il riconoscimento della catena del Lagorai quale Patrimonio Unesco. La proposta di mozione è stata...
DRO. Le Marocche non entreranno a far parte del Patrimonio mondiale Unesco. A dichiararlo, la Giunta provinciale, che respinge la proposta presentata alcune settimane fa dal consigliere Claudio...
La Fondazione dice «no» al programma del ghiacciaio e la Provincia ferma tutto Gli investimenti sulla Regina metterebbero a rischio l’intera tutela delle Dolomiti