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TRENTO. Playoff per la serie A raggiunti dalla Bitumcalor: da neopromossa in LegaDue e con una giornata d’anticipo. Impresa vera. Commovente per intensità e cuore in un mondo sportivo dove spesso le emozioni vengono centellinate con il bilancino del farmacista.
Ieri strabattendo la Gamberi Foods Forlì (una signora squadra, tutto il campionato nei quartieri alti della classifica), i bianconeri di coach Buscaglia si sono guadagnati il diritto di giocarsi addirittura l’accesso alla massima serie nazionale del basket: dopo l’ultima giornata di campionato (domenica la Bitumcalor va a Brescia per una partita senza più alcun peso per i playoff) c’è in arrivo una sfida al meglio delle cinque gare con Barcellona o con Pistoia.
Due signore squadre eh, entrambe già battute da Forray e soci: intendiamoci non è che Trento qui ed ora possa (aldilà del responso che verrà dal campo) fantasticare una serie A non certo proponibile anche e soprattutto dal punto di vista finanziario. Ma cosa dovrebbero fare ora questi fantastici ragazzi ed una dirigenza, il dg Salvatore Trainotti su tutti, che ha assemblato un giocattolino bello e letale per tutti?
Basta: per elucubrare sul futuro di una società tutta privata che merita (e deve pretendere) più attenzione anche dall’ente pubblico ci sarà tempo. Ora ci tocca raccontare di una Bitumcalor che ha vinto, anzi stravinto, una gara diffcile, molto maschia, spesso al limite dello scontro fisico, che ha esaltato i gladiatori di questo roster. Uno su tutti, Gigi Dordei, autore di una partita maschia, ma allo stesso tempo tecnica. Conuno score personale di tutto rispetto, 17 punti, secondo solo a B.J.Elder (18) colonna di continuità e saggezza tattica quando sotto canestro scoccano le scintille. Ma si diceva dei gladiatori, ed ecco allora il partitone di un Forray pure in doppia cifra, 15 punti, ma sopratutto di una prova lucida e coraggiosa, senza pause. Da capitano. Si è rivisto in casa anche Dada Pascolo dopo il lungo stop per infortunio e la sua presenza si è fatta sentire altrochè, in attacco, al centro della difesa, ovunque. Ad un certo punto il dolore alla caviglia, a pochi secondi dalla fine del secondo quarto, si è ripresentato. Dada ha stretto i denti, si è fatto massaggiare e al ritorno in campo era ancora presente a fare la sua parte.
Ma, diciamolo, sarebbe ingeneroso (le pagelle poi ci sono apposta, a parte) fare classifiche di merito. In questo frangente uno degli assi di questa splendida cavalcata, Michael Umeh, non ha giocato da Umehzing ma è giusto così. Ha fatto il suo, come un coriaceo Luca Garri, dando un apporto comunque tangibile a quella che, per nostro gusto, è stata una delle più belle partite di campionato giocate dalla Bitum. Seconda solo, ma si era in Coppa, a quelle sciorinate contro Casale e Pistoia.
Un pizzico di cronaca: lo starting five vede Pascolo subito in campo a scapito di Garri che si accomoda in panchina. Il primo quarto e' il migliore mai giocato da Trento in casa, con una squadra aggressiva e produttiva allo stesso tempo. Forli lascia ben otto palle perse sul campo a dimostrazione di una difesa casalinga ben registrata. Buscaglia opta per una serie di cambi repentini, vista anche la recente fatica di Jesi. Un' alternanza che sembra giovare, anzi lo fa,e quando Garri entra in campo mostra il piglio dei giorni migliori o quasi. Forlì si mostra frastornata ed il vantaggio dei padroni di casa si dilata. Il primo quarto ci vede in vantaggio di 14 punti, il secondo solo di 7. Ma terzo e quarto sono da urlo con un più 20 ed un più 23 da urlo.
