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TRENTO. Non sarà una missione facile quella di Antonio Ferro, da ieri (10 luglio) commissario dell’Azienda sanitaria trentina, rimasta senza direttore dopo solo un anno dall’addio di Paolo Bordon. Questa mattina (11 luglio) Ferro ha incontrato nella sede della Provincia il governatore Maurizio Fugatti e l’assessora alla salute Stefania Segnana per un primo faccia a faccia dopo le dimissioni di Pier Paolo Benetollo da direttore generale dell’Azienda.
Il caso di Sara Pedri, la ginecologa di 31 anni del S.Chiara scomparsa lo scorso 4 marzo, ha fatto esplodere il reparto di Ginecologia. La commissione di indagine interna dell’Azienda ha concluso che nel reparto c’era una situazione “critica” e ha disposto il trasferimento (da domani) del primario Saverio Tateo e di un’altra dirigente, Liliana Mereu.
"Riportare serenità nel reparto di Ginecologia", è stata la prima richiesta di Fugatti al neocommissario Ferro, compito titanico in un reparto dilaniato, dove il triste caso di Sara Pedri ha portato allo scoperto un clima pesantissimo, con alcune ginecologhe che si sono addirittura rivolte agli avvocati denunciando un’incompatibilità ambientale del primario e una settantina di ostetriche ha alzato la voce per dire che così non si poteva continuare.
Il governatore e l'assessora hanno chiesto a Ferro anche di proseguire con la riorganizzazione sanitaria sul territorio ”fin qui portata avanti bene da Benetollo” - dice il presidente – e naturalmente gestire ancora la pandemia Covid.
