Il tema delle aperture domenicali dei negozi in Trentino sarà al centro di un incontro in Provincia fra l’assessore al commercio Alessandro Olivi e i rappresentanti sindacali. La riunione è stata fissata per domani pomeriggio, informa il sindacato Filcams Cgil che invoca un accordo provinciale tra le parti sociali. «Ad oggi non c’è alcuna disposizione che costringa ad anticipare in Trentino la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi contenuta nel decreto Salva Italia», afferma il segretario della Filcam Cgil Roland Caramelle. «Il Comune di Trento e l’assessore al commercio Condini, estendendo le deroghe alle chiusure festive nel mese di gennaio - aggiunge - si assumono quindi in toto la responsabilità di recepire nel capoluogo la deregulation del governo Monti senza neppur aprire un minimo confronto con le parti sociali e senza attendere un preciso pronunciamento da parte della magistratura sulle specifiche competenze in materia dell’Autonomia trentina». «Ci vuole un atto di coraggio da parte di tutti - dichiara il segretario della Uiltucs del Trentino Walter Largher - ci si sieda ad un tavolo di confronto, diamoci l’obbiettivo di una qualità della vita in Trentino che non sia lo shopping non-stop, diamoci l’obbiettivo comune di salvaguardare le piccole e medie imprese valorizzando nel contempo le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore anche attraverso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro ed il riconoscimento di salari che diano dignità alla qualità del lavoro e della vita. Chiediamo soprattutto all’assessore Olivi che la Provincia sia parte attiva e affianchi le parti ed i comuni in questo percorso».