TRENTO. "Siamo in un momento di crisi economica e ogni euro che gira nel sistema dovrebbe essere benedetto come una grazia ricevuta. Peccato solo che molti amministratori pubblici, quelli del comune di Trento in testa, facciano finta di non saperlo e si ostinino a tenere chiusi i negozi alla domenica pur in presenza di quella autentica calamita di presenze turistiche che è il Mercatino di Natale di piazza Fiera che si appresta ad aprire il prossimo fine settimana".

Ad affermarlo, in una nota, è il consigliere comunale della Lega Nord di Trento Vittorio Bridi. "Una chiusura - prosegue - che è sempre più immotivata, visto cosa succede in altri comuni trentini, come Riva del Garda, che danno la facolta' di aprire a chi vuole pure alla domenica in gran parte dell'anno".

"Davvero una bella lungimiranza politica, turistica, economica e anche imprenditoriale - sostiene Bridi - quella dell'assessore autonomista Fabiano Condini, che si è tirato dietro (giustamente) gli strali dei commercianti, impossibilitati ad aprire per il veto del Comune, troppo prono ai desiderata dei sindacati. Vedremo cosa dirà lo stesso Condini quando i negozi dovranno giocoforza abbassare definitivamente le loro serrande per via della crisi, visto che già oggi la maggioranza di questi sono spesso desolatamente vuoti per gran parte della giornata.

Vedremo cosa faranno i sindacati quando i loro protetti perderanno il posto di lavoro perché la crisi ha tagliato la redditivita' delle imprese commerciali e rifiutato le occasioni di incrementare il
fatturato".