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TRENTO. Per protestare contro i contenuti del disegno di legge di stabilità presentato dal Governo Letta, Cgil, Cisl e Uil nazionali hanno proclamato quattro ore di sciopero articolate a livello territoriale per gli addetti di tutti i settori produttivi pubblici e privati. In Trentino, come spiega una nota della Cgil, le confederazioni provinciali hanno deciso di effettuare lo sciopero nella giornata di venerdì 15 novembre. L'astensione dal lavoro, nelle intenzioni di Cgil Cisl Uil nazionali, dovrà servire per premere sul Governo affinché modifichi sensibilmente la legge di programmazione economica e finanziaria per il 2014. Cgil, Cisl e Uil del Trentino, come si legge nel comunicato, avanzano poi delle richieste legate al buon governo dell'autonomia speciale.
In particolare, le tre confederazioni sindacali trentine chiedono che il Governo apra un tavolo di confronto con la Provincia di Trento per trovare un accordo che dia una veste stabile e definitiva ai rapporti finanziari tra Roma e Trento, superando il vincolo della riserva all'erario e del patto di stabilità interno e garantendo maggiore autonomia al Trentino anche in materia fiscale. Tutto questo, sostengono Cgil Cisl Uil del Trentino, «deve servire a garantire il pieno rispetto del principio dei nove decimi del gettito prodotto sul territorio da mantenere a livello locale. Queste risorse infatti finanziano tutte le competenze e le funzioni che altrove sono pagate dallo Stato e che in Trentino sono ad esclusivo carico della fiscalità provinciale». In occasione dello sciopero, che sarà articolato su quattro ore per ogni turno o giornata di lavoro per quasi tutti i settori, nel pomeriggio di venerdì 15 novembre a Trento, Cgil Cisl e Uil organizzeranno una manifestazione, durante la quale si alterneranno la musica e gli interventi di sindacalisti e lavoratori a sostegno di una modifica sostanziale della legge di stabilità.
