ALTA VAL DI NON. «È avvilente e fa arrabbiare vedere i lati delle strade ingialliti dai diserbanti e pensare che oltre a respirarli passando sulla strada li troveremo anche nel terreno, nei corsi d’acqua e nei laghi». Lo scrive in una lettera aperta alla stampa il presidente di Alta Val di Non Futuro Sostenibile, Giuliano Pezzini che in proposito - afferma - ha raccolto numerose segnalazioni. Torna dunque alla ribalta il controverso tema dell’utilizzo di prodotti chimici su cui da sempre, soprattutto in relazione all’agricoltura intensiva, in valle e non solo si dibatte. «La Val di Non è già tristemente nota in tutta Italia e Europa per l’uso massiccio di sostanze chimiche in agricoltura - scrive Pizzini - non possiamo offrire a residenti e turisti un percorso stradale che evidenzi e consolidi la testimonianza dell’uso di diserbanti ormai noti a tutti per gli effetti nocivi sulla salute, e per gli effetti estetici deplorevoli». E ricorda Pizzini, a chi vuol sentire, che «esistono innumerevoli ricerche scientifiche e consistente letteratura internazionale sulla pericolosità dei diserbanti chimici e gli effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute. Tanto più che il brutto esempio nel caso delle strade viene dall’ente pubblico (leggi Provincia)».

Pezzini dà atto che invece, nel mondo agricolo delle valli di Non e Sole, e in generale di tutto il Trentino, la situazione è cambiata ed è cresciuta la sensibilità e l'attenzione dei contadini per le tematiche ambientali: «È doveroso infatti onorare l’impegno, l'attenzione e la consapevolezza di tanta agricoltura che in Trentino e oltre ha bandito l’uso dei diserbanti chimici in campagna, prendendone esempio», afferma, e conclude: «La pratica del diserbo chimico a lato strada e su tutti i suoli pubblici è assolutamente da evitare, non è accettabile che si utilizzi il denaro dei contribuenti per l’acquisto e lo spargimento di sostanze pericolose per la salute dei contribuenti stessi, dagli operatori del Servizio strade della Provincia che per primi ne entrano in contatto, ai pedoni, ciclisti, automobilisti, alle api e agli animali costretti loro malgrado ad inalare e ingerire sostanze non necessarie e nocive. Chiediamo pertanto al Servizio gestione strade della Provincia di Trento e a tutti i Comuni di sospendere la pratica del diserbo chimico su strade, piazze, parchi, marciapiedi e tutte le aree pubbliche, raccomandando ai privati di fare ovviamente altrettanto. Perché l’erba non ammala nessuno, i diserbanti invece si».

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