TESINO E PRIMIERO. Salire dal Primiero a Passo del Brocon d'inverno è un autentico problema. Anche perché gli interventi per prevenire il rischio di valanghe non sono stati realizzati esattamente nel modo più efficace. Tanto che le valanghe cadono e bloccano la strada come di recente accaduto con due alberghi “Pizzo degli Uccelli” e “da Schioppo” rimasti isolati per alcuni giorni. Ma i problemi non ci sono solo quanto la neve scende a valanga dalla montagna. A quanto pare ci sono anche quando i fiocchi rischiano di scendere, come loro natura, dal cielo. Già, perché tanti e tali sono i timori che possano cadere delle valanghe che la strada che sale in Tesino da Canal San Bovo viene chiusa. E c'è chi non ne può più e si lamenta. Sono i dipendenti delle Funivie Lagorai che sul passo si guadagnano la pagnotta, e che con una lettera (17 le firma in calce) vanno subito al dunque.

«Siamo stufi - scrivono -. Due parole per sintetizzare, in modo fin troppo educato considerata la situazione, il nostro stato d’animo. Veniamo a lavorare al Passo Brocon per l’ormai famigerata Strada provinciale 79 dal Primiero e come sempre ci ritroviamo a combattere con una situazione assurda: basta che ci sia il sentore che nevichi e la strada viene chiusa, e di anno in anno sembra che la soglia di pericolo continui ad aumentare, invece che mettere mano concretamente al problema si chiude con sempre maggior facilità». E poi proseguono: «Complimenti alla Provincia e a scalare a tutti gli altri attori coinvolti che si rimbalzano le responsabilità: bel progresso. E il disagio non colpisce solo noi lavoratori ma anche la stazione e tutta la clientela che viene dal Primiero. Sempre più spesso sentiamo dire che non verranno rinnovati abbonamenti stagionali o convenzioni varie nonostante la piena soddisfazione nel frequentare la stazione sciistica». E si interrogano: «Che ci sia lo zampino di qualche vicino o semplicemente un totale menefreghismo da parte della Provincia visto che siamo piccolini. E perché la soglia di valutazione del rischio è diversa tra il passo e le Marande sempre aperto nonostante le slavine continue e il passo verso Primiero sempre chiuso? Qualcuno sa rispondere a queste semplici domande?». E quindi concludono: «Sapete che esistiamo o dobbiamo venire a Trento vestiti da gabibbi incatenandoci davanti a qualche stanza dei bottoni così magari il buon politico di turno davanti alle telecamere ci farà mille promesse? Noi non troviamo giustificazioni nelle nevicate eccezionali, visto che tutti gli altri passi sono stati riaperti da un pezzo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA