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ROVERETO. «Per quanto riguarda la manifestata intenzione di trasferire parte della propria attività aziendale da Ala a Milano, Subaru Italia ha offerto più volte alle organizzazioni sindacali e alle Istituzioni un tavolo di confronto per discutere con tutti i soggetti coinvolti il piano esposto da Subaru, le motivazioni sottostanti e le osservazioni che in parte sono state già manifestate dalla Provincia. Ad oggi però tale disponibilità non è stata accolta da parte dei sindacati che hanno reagito con la ripresa dello sciopero e la dichiarata interruzione delle trattative. Se ci saranno novità nei prossimi giorni le potrete venire a sapere consultando la nostra pagina». Ecco il testo integrale di Subaru italia spa postato ieri mattina sul proprio profilo Facebook. Il post, nel giro di otto ore, è piaciuto a 18 persone, ma ha creato parecchio dibattito, soprattutto fra i clienti del marchio automobilistico premium e i titolari delle concessionarie sparse in tutta Italia. Prendiamo un commento, fra i tanti, quello di Michele: «Se proprio vogliamo analizzare il tutto, secondo me Ala incarna lo stile Subaru. Una sede fuori dalle solite e classiche metropoli, in una regione montana. Caratteristiche di un marchio che si distingue dalla massa e che fa la trazione integrale suo cavallo di battaglia. Milano sarà pure la capitale del business ma dubito che spostare la sede a Milano possa incrementare le vendite o rilanciare un marchio. Se il problema invece è un discorso logistico, la sede di ala non mi sembra poi così messa male....»
Insomma, i giorni di sciopero e di assemblea permanente dei 43 impiegati della sede ufficiale italiana di Subaru si stanno facendo sentire e i vertici italiani del colosso giapponese ieri mattina sul proprio profilo Facebook hanno fornito una versione della veicenda. Ad Ala, intanto, ieri mattina, gli impiegati sono tornati al lavoro e per quattro ore si sono riuniti in assemblea, per fare il punto e decidere le prossime mosse, il pomeriggio invece lo hanno trascorso al lavoro. Martedì prossimo non è dato ancora a sapere se i lavoratori rientreranno al lavoro. Intanto, attendono anche una risposta alla loro lettera, inviata ai vertici della Fuji Heavy Industries di Tolyo, proprietari della Subaru.
A Roma, intanto, il neo deputato Mauro Ottobre ha preparato una interrogazione per il Ministro dello sviluppo economico. Al quale chiede se «intenda convocare, con assoluta priorità, il presidente di Subaru italia, le parti sociali, la Provincia e le istituzioni locali, presso il Ministero dello sviluppo economico, con l’obiettivo di far riconsiderare le decisioni assunte dalla multinazionale giapponese e difendere una realtà produttiva ed aziendale di assoluto rilievo come quella della Subaru Italia di Ala».
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