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ARCO. Altro che l'ascensore infilato dentro la rupe o la ferrovia a cremagliera appoggiata alla roccia, fra gli ulivi secolari. A scarrozzare decine di turisti al giorno, dal centro storico di Arco fin dentro le mura del castello, sarà un veicolo molto più semplice e anche originale: una golf car, una di quelle macchinette che si vedono sfrecciare (si fa per dire) sui campi a diciotto buche.
Alla fine l'amministrazione comunale ce l'ha fatta a trovare il bandolo della matassa, dopo un decennio impiegato fra analisi, studi, discussioni, tentativi e sopralluoghi. A farsi promotore della necessità di costruire un impianto di risalita era stato soprattutto l'ex assessore alla cultura Ruggero Morandi, che ne aveva fatto una sorta di puntiglio, senza successo. Secondo Morandi senza un sistema per agevolare la salita alla rupe gli sforzi compiuti da Provincia e Comune per la valorizzazione della fortificazione difficilmente avrebbero trovato il giusto riconoscimento in termini di visitatori e quindi di risorse da destinare ad ulteriori investimenti. L'ex assessore, durante il suo mandato, aveva esaminato la fattibilità, anche economica, di un progetto che mirava a realizzare un ascensore interno alla rocca ma si era visto costretto ad abbandonare quasi subito ogni velleità.
Negli anni successivi si è immaginato praticamente di tutto, compresa la ferrovia a cremagliera. L'assessore alla mobilità Roberto Bresciani non è stato da meno come perseveranza nel cercare una soluzione. Inizialmente sembrava averla trovata grazie alla collaborazione della Dotto Trains, l'azienda di Castelfranco Veneto che è leader mondiale nella progettazione e realizzazione di trenini turistici su gomma. Purtroppo, però, alcune difficoltà legate alla natura del percorso (si sale sulla costa attraverso l'olivaia) hanno fatto tornare sui propri passi l'amministrazione. Poi l'intuizione vincente, che non poteva non piacere al sindaco Mattei, noto appassionato di golf. Il veicolo è a propulsione elettrica, con otto posti a sedere, ed è omologato per la circolazione stradale. La prova sul campo ha dato esito positivo: si può fare. La prossima settimana (il consiglio comunale è convocato per il 6 e 7 maggio) verrà dato il via libera al bando di gara per l'affido del servizio di bus navetta. Previste al momento dieci corse giornaliere (più o meno ogni mezz'ora). Lo speciale bus passerà anche dal centro storico ed effettuerà in tutto tre fermate, Laghel compresa. Il tempo di percorrenza è stimato circa in un quarto d'ora. Ancora da stabilire, invece, il costo del biglietto.
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