Un amarcord pittoresco degli anni passati su una montagna simbolo della Valsugana, culla per molti sciatori, album dei ricordi sulla neve e non solo: la Panarotta. Lo sci nelle sue varie declinazioni, colori, gente, escursioni, ski-lift, ristori: una storia che negli ultimi anni si è sbiadita con la crisi delle attività invernali "classiche" del comprensorio, riprese in forma ridotta e sperimentale giusto poche settimane fa.

Il libro, disponibile su Amazon, è stato scritto da Sergio Paoli e si intitola "Panarottamata" (35 pagine, 6,90 euro): un volumetto ambientato negli anni Settanta.

«Tra Panarotta, giovedì della neve, corriere fumose, bidonvie prese al volo - spiega l'autore - e un’infanzia vissuta senza filtri, senza memoria digitale e con parecchia libertà addosso.

Non è un libro “nostalgico” nel senso ruffiano del termine e non nasce per dire “ai miei tempi”: semmai per salvare un ricordo prima che scappi, con ironia, senza idealizzazioni e con uno sguardo che resta volutamente quello del bambino che ero».

Insomma, come si legge nella scheda descrittiva, "Panarottamata" racconta, con ironia e misura, una giornata tipo sulla neve negli anni Settanta, sulle piste della Panarotta.

Un tempo in cui si partiva in corriera con gli scarponi ai piedi, si saliva su impianti improbabili, si cadeva spesso e si tornava a casa stanchi, infreddoliti e contenti.

«Attraverso lo sguardo di un bambino - si legge ancora - prende forma un piccolo mondo fatto di maestri di sci carismatici, asòti e sciàdi, bidonvie, seggiovie lente, skylift pericolosi, panini caldi, bagni gelidi, amicizie nate sulla neve e silenzi che arrivavano solo al tramonto.

La Panarotta diventa così un luogo di passaggio e di scoperta, dove si imparava a sciare ma anche a misurarsi con il freddo, la fatica, l’attesa e l’autonomia, molto prima che foto e ricordi finissero dentro uno schermo.

Scritto con una lingua concreta e sensoriale, Panarottamata è un libro breve, da leggere tutto d’un fiato, che raccoglie storie rimaste a lungo in silenzio».

L'AUTORE

Sergio Paoli nasce a Trento nel 1964. Entra nella Polizia di Stato come agente nel 1983 e presta servizio a Bolzano, Milano, Torino, Roma e Trento. È Insignito della medaglia di bronzo al valor civile dal ministro degli interni per un intervento di volante nel 1993. Congedato con la qualifica di ispettore superiore, si dedica alla scrittura.