Con la chiusura della Torre San Marco in versione discoteca, alla quale si poteva arrivare anche a bordo di un’imbarcazione, se ne va un altro pilastro delle notti gardesane dove eleganza e divertimento andavano a pari passo.

È arrivato così il momento del brindisi d’addio per quella che per decenni è stata discoteca e salone delle feste per ventotto anni gestita da Max Tosetti.

Lo spettacolo era unico: si ballava al limitare del lago in uno spazio che poteva ospitare fino a millecinquecento persone. Per matrimoni eventi c’era a disposizione un parco di 1.500 metri quadrati che si sviluppava attorno alla Torre.

Questo il passato, ma il futuro cosa riserva? La Torre di San marco è di proprietà della Fondazione del Vittoriale che ha firmato il nuovo contratto di gestione con un facoltoso imprenditore polacco che abita nella villa confinante.

Il nuovo gestore ha presentato un progetto per realizzare all’interno della Torre San Marco uno spazio adatto a mostre  e esposizioni multifunzionali di arte, design e di moda, in questo caso potrebbe essere realizzato un atelier di Dolce & Gabbana; ci sarebbe poi spazio per un’area ristorazione dove matrimoni e eventi si potrebbero ancora organizzare.

La Torre di San Marco è di fatto un prolungamento del Vittoriale e la discoteca era al centro di una vertenza legale, il 30 settembre è scaduto il contratto ed il cambiamento radicale di attività ha probabilmente chiuso tutte le discussioni. In apparenza tutto risolto, ma non per la quarantina di dipendenti ed il centinaio che erano occupati nell’indotto che si trovano ora senza lavoro.

Ma chi è il facoltoso imprenditore polacco che ha preso in gestione la Torre di san Marco? Si tratta di Dariusz Milek, presidente di Ccc che è la maggiore catena di negozi di scarpe polacca il cui patrimonio è stimato in più di 1,5 miliardi di dollari. Nel 2018, Milek ha acquistato Villa Portesina, confinante con la Torre di San Marco dove ha stabilito la propria dimora estiva.