Inverno, neve, montagna: Patagonia celebra l'outdoor d'alta quota proponendo una serie di tre cortometraggi, uno speciale tour europeo che scatterà il 16 gennaio, con tappe in alcune città e località sciistiche europee, compresa Trento.

Una nota del celebre marchio Usa di abbigliamento e attrezzature di montagna spiega che saranno proiettate opere che raccontano il piacere di vivere la neve in movimento:

«Dall’emozione di una curva perfetta, al freeride tecnico fuori pista, fino alla forza della passione collettiva e del senso di comunità, che trovano espressione in un luogo simbolo come un antico mulino francese, ogni film è un racconto di ciò che il tempo trascorso nella natura può darci e di quanto l’energia e la volontà possano cambiare le cose.

In tournée in tutta Europa, i film celebrano le storie e i protagonisti che animano la comunità della montagna, ricordandoci perché è importante tutelare la stagione invernale. In ogni tappa, gli ambassador Patagonia, i registi e i partner delle ong dialogheranno sulla semplice gioia di vivere la neve e la responsabilità condivisa nella cura dei luoghi in cui si abita».

I tre cortometraggi saranno protagonisti di una serata a Trento il 29 gennaio 2026, in una delle due date italiane del tour, appuntamenti pensati per raccontare il rapporto tra sport invernali, territorio e responsabilità condivisa nella tutela della stagione invernale, con il coinvolgimento diretto di atleti, registi e realtà attive sul fronte ambientale.

Alle 19.45, al cinema Modena di viale San Francesco d'Assisi, sarà in sala anche un ospite speciale, Nicholas Wolken, snowboarder professionista e protagonista del film Simple as a Turn. L'atleta svizzero, con radici australiane, sarà a disposizione degli ospiti per rispondere a domande e curiosità dopo la proiezione. Modererà il talk Giorgia Garancini, di Protect Our Winters Italy (Pow).
I film avranno i sottotitoli in italiano, il dialogo con Nicholas Wolken si terrà principalmente in inglese, la moderatrice farà anche da interprete.

Poi, dalle 22, al bar Italiana Caffè, sopra il cinema, si potrà continuare a conversare, il biglietto d'ingresso darà diritto a un drink offerto.

Sono disponibili online qui biglietti e informazioni sulla serata trentina.

Il corto. Simple as a Turn di Pierre Cadot racconta il rapporto unico di Nicholas Wolken con la tavola e la neve: per lui, la curva non è solo il fondamento dello snowboard, ma la sua espressione più autentica. Dall'inizio della sua carriera professionale alla progettazione di tavole pensate per esaltare il carving, ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca delle sensazioni profonde che solo il disegno di una linea sulla neve sa offrire.

L'altra serata italiana si terrà in Lombardia, il 6 marzo a Santa Caterina Valfurva (Sondrio), alle 20.30 in sala polifunzionale (piazza Magliavaca 4), nell'ambito di Skimofestival, evento dedicato allo scialpinismo che combina esperienze, incontri e attività legate alla montagna.

Oltre a Simple as a Turn, saranno proposti Le Moulin des Artistes, sempre per la regia di Pierre Cadot, e DIG di Nicholas Teichrob.

Le Moulin des Artistes - Alcuni vivono del proprio mestiere. Altri non possono vivere senza. In un mulino del XVI secolo nella valle di Chamonix, Peter e Anati gestiscono Le Moulin des Artistes: un laboratorio di sci, uno spazio artistico e un luogo di ritrovo per spiriti liberi che condividono gli stessi ideali.

DIG - Affrontare una discesa di 1.200 metri è una cosa, ma risalire è tutta un'altra storia. Il dislivello è così estremo che anche una piccola palla di neve può trasformarsi rapidamente in una valanga pericolosa, e la qualità della neve può cambiare in modo imprevedibile nel giro di pochi passi.

I film saranno proiettati in anteprima a Salisburgo, in Austria, il 16 gennaio, poi il 21 gennaio Monaco di Baviera, il 22 gennaio a Coira, in Svizzera, il  30 gennaio a Chamonix, in Francia.

Fondata da Yvon Chouinard nel 1973, Patagonia è un’azienda di abbigliamento outdoor con sede a Ventura, California. Certificata come B Corporation e membro fondatore di 1% for the Planet, l'azienda ricorda di essere «riconosciuta a livello internazionale per l'impegno sempre dimostrato verso la realizzazione di prodotti di altissima qualità, per l'attivismo ambientalista e per aver devoluto più di 250 milioni di dollari a gruppi che si battono per la tutela dell'ambiente».

E a proposito dell'impegno ecologista, sottolinea: «La sua esclusiva struttura è basata su un unico azionista: il pianeta. I profitti non reinvestiti nel business aziendale sono ridistribuiti, sotto forma di dividendi, per proteggerlo».