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Pericolo di valanghe marcato (grado 3) sulle Prealpi e sulle Dolomiti, dopo le nevicate degli ultimi due giorni.
Lo indicano le mappe dei servizi principali, Valanghe.report del'Euregio e Dolomitimeteo dell'Arpav di Arabba (Belluno), sulle quali compaiono le ampie zone in arancione, il colore appunto del pericolo marcato.
Nel bollettino odierno per il Trentino, presente anche sui siti di Aineva e di Meteotrentino, si legge: «Neve ventata e neve vecchia con strati deboli persistenti sono la principale fonte di pericolo.
La neve fresca così come gli accumuli di neve ventata possono facilmente subire un distacco soprattutto sui pendii esposti da ovest a nord sino a est al di sopra dei 2000 m circa.
Principalmente qui le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia a cristalli sfaccettati e raggiungere dimensioni medie.
Attenzione soprattutto nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza, come pure nelle zone al riparo dal vento.
I punti pericolosi sono appena individuabili. Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l'altitudine.
Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.
Con l'irradiazione solare, sono previste valanghe di neve a debole coesione di piccole e, a livello isolato, di medie dimensioni».
Si legge invece nel bollettino diffuso alle 16 di oggi, 26 gennaio, dal servizio bellunese: «Le nevicate del fine settimana hanno apportato in totale: 35-40 cm nelle Prealpi occidentali e 40-60 cm nelle orientali; 35-60 cm nelle Dolomiti meridionali e 30-40 cm nelle settentrionali.
L’attività eolica in generale non è stata intensa, ma sopra il limite del bosco ci sono chiari indizi di trasporto eolico come le dune di neve, recenti e nuovi accumuli per il vento moderato da ovest, di stamattina, sulle cime dolomitiche.
Quindi, attenzione poiché la bella neve fresca e leggera che si trova fuori pista in realtà è spesso un lastrone soffice, potenzialmente insidioso a causa della struttura sfavorevole e fragile del manto nevoso.
Sono stati segnalati valanghe di neve a debole coesione e a lastroni a diverse esposizioni, rumori di "whum" e fessurazioni sulla superficie del manto nevoso: chiari segnali d’instabilità.
Il grado di pericolo è 3 - marcato su tutto il territorio.
Previsione
Martedì tempo sereno in peggioramento dalla serata quando si intensificheranno i venti da ovest/sud-ovest. Mercoledì nuova neve soprattutto sulle Prealpi e sulle Dolomiti meridionali; venti tesi/forti da Sud.
Il singolo sciatore/escursionista potrà facilmente innescare valanghe a lastroni sui cambi di pendenza, canaloni e in prossimità delle creste e forcelle.
I punti pericolosi aumenteranno con la quota e sui pendii settentrionali. Le valanghe saranno principalmente di dimensioni medie ma non si esclude qualche singola valanga di grandi dimensioni se verranno coinvolti gli strati più profondi e fragili del manto nevoso.
Distacchi recenti, rumori di "whum", fessurazioni e distacchi a distanza sono chiari segnali di instabilità. Possibili anche valanghe di neve fresca a debole coesione dai pendii ripidi, dalle pareti e dalle rocce; martedì soprattutto dai pendii soleggiati. Marcato pericolo di valanghe.
Indicazioni
In generale il pericolo di valanghe continuerà a interessare gli ambiti non controllati della montagna anche se non si escludono possibili singoli eventi valanghivi di magnitudo ridotta difficilmente prevedibili.
Gli strati deboli presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario perché i punti pericolosi sono molto diffusi e difficilmente individuabili.
Gli accumuli da vento devono essere evitati e, mercoledì, non saranno facilmente individuabili a causa del maltempo.
Oltre al pericolo di seppellimento bisognerà valutare il rischio di traumi per gli ostacoli sub-affioranti nelle zone meno innevate. Si raccomanda di avere al seguito e attive le attrezzature da autosoccorso (Artva, pala e sonda).
Ecco come il servizio dell'Euregio Valanghe.report descrive il grado di pericolo 3 - marcato.
«Situazione valanghiva critica
I rumori di “whum” e le fessure sono tipici. Le valanghe possono facilmente essere staccate, soprattutto sui pendii ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino valanghe su valanghe.report. Possibili valanghe spontanee e distacchi a distanza.
Raccomandazioni per le persone che praticano attività fuoripista
Questa è la situazione più critica per gli appassionati di sport invernali! Sono necessarie una scelta ottimale dell’itinerario e l’adozione di misure atte a ridurre il rischio.
Evitare i pendii molto ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino valanghe su valanghe.report. È meglio che le persone inesperte rimangano sulle discese e sugli itinerari aperti.
Pronosticato per circa il 30 % dell’inverno. Circa il 50 % delle vittime».
