Gli ultimi bollettino indicano una prevalenza in Trentino e dintorni del grado 2 (moderato, giallo) che implica prudenza e attenzione nella scelta dei percorsi: i nuovi accumuli poggiano sulla superficie rappresentata dal manto precedente che è un elemento sfavorevole per la stabilità
Importante serata proposta venerdì 6 febbraio dalla Sat di Riva del Garda con la guida alpina e soccorritore Maurizio Lutzenberger, fra i principali esperti italiani. Lo studio attento dei bollettini e del grado di pericolo, la programmazione scrupolosa valutando le condizioni dei luoghi (accumuli, pendenze, orografia), le modalità di escursione, i dispositivi di emergenza, ma anche la consapevolezza che bisogna saper rinunciare
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno improvvisamente innalzato il livello della coltre bianca su Dolomiti e Prealpi, spesso oltre il metro, ma anche il grado di pericolo valanghe. Ecco i consigli dettagliati degli esperti del Collegio nazionale delle guide alpine, per programmare e vivere escursioni in sicurezza
Dopo le nevicate delle ultime 48 ore il quadro della stabilità del manto è peggiorato, basta il passaggio di una persona per causare distacchi: i bollettini indicano un grado 3 (marcato, arancione) e in numerose aree, specie prealpine, anche 4 (forte, rosso)
Dopo le nevicate del weekend i bollettini aggiornati oggi dai servizi nivometeorologici rappresentano un invito alla massima prudenza nelle escursioni, sia sulle Dolomiti sia sulle Prealpi: «Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l'altitudine. Oltre al rischio di seppellimento, quello trascinamento e caduta»
Chiusa, per motivi di sicurezza, la strada della Vallelunga da Curon in poi (nella foto di copertina un'immagine dei danni causati lo scorso inverno dalla neve a Melago)