TRENTO. WWF Trentino/Alto Adige ODV esprimere “sdegno, ma certo non sorpresa, in merito all’episodio avvenuto recentemente sul Grostè, dove un imprenditore ha pensato bene di atterrare con il proprio elicottero direttamente sulle piste da sci, ben conscio dei divieti imposti dalla legge e dal buon senso”.

"Non è solo l’evidente violazione delle norme a lasciarci esterrefatti, ma la sempre più comune, di questi tempi, indifferenza con cui alcune persone, forti del proprio potere economico, si sentono al di sopra delle regole che i cittadini sono tenuti a rispettare”, si legge in una nota dell’associazione ambientalista. 

“Le aree protette esistono per tutelare un equilibrio ambientale sempre più fragile, e il sorvolo in elicottero non è un vezzo vietato per capriccio, ma una misura necessaria per proteggere la fauna, la quiete e l'integrità del paesaggio alpino. Megaraduni di 4x4, eventi dedicati a fumose moto da trial, chiassosi Aprés Ski, costruzione di nuove strade forestali, autorizzazioni – discutibili - alla circolazione su quelle già esistenti per specifiche categorie di persone, luci laser, musica, ostriche, elicotteri, “voli a bassa quota con jet ad alta velocità e spettacolari tuffi verticali”, neve finta e piste da sci di plastica... Ci si potrebbe chiedere perché queste forme di “valorizzazione” o “sviluppo”, termini ormai corrotti del loro significato originario, sembrano così volte a sovrascrivere la montagna, con quelle attività da cui generalmente chi ricerca la pace tende a fuggire”.

"L’idea che la montagna debba piegarsi ai capricci di chi vorrebbe proiettare su di essa il caos della città, è inaccettabile. Le Alpi – alla stregua di altri ecosistemi – non dovrebbero essere un luogo di conquista, ma un patrimonio da rispettare, proteggere e consegnare a chi verrà dopo di noi. Chiediamo alle autorità di vigilare con fermezza, e alla società civile di non smettere di indignarsi. Le regole valgono per tutti, anche – e soprattutto – per chi è abituato a comprarsi ogni cosa”.