Sarà un'occasione per  ricordare l'alpinista Ermanno Salvaterra, l'evento organizzato a Pinzolo, a quarant'anni anni dalla prima ascensione invernale del Cerro Torre.
«Ripercorreremo una grande impresa tornata alla ribalta proprio in questi giorni grazie all'incredibile prima invernale solitaria realizzata dall'americano Colin Haley», spiegano gli organizzatori.

L'appuntamento, intitolato “Quelli del Torre...",  è venerdì 3 ottobre, alle 20,30, al Pala Dolomiti, proposto dall'amministrazione comunale di Pinzolo, in collaborazione con l'Apt Madonna di Campiglio. 

Sarà l'occasione per tutti gli amici di ricordare Ermanno Salvaterra insieme agli ospiti speciali della serata: i compagni di cordata Maurizio Giarolli, Andrea Sarchi e Paolo Caruso», spiega gli organizzatori della serata, che sarà presentata da Alessandro Beber, alpinista e guida alpina.

Salvaterra ha perso la vita il 18 agosto 2023 in seguito a una caduta mentre scalava il Campanile Alto, sulle Dolomiti di Brenta.

Aveva 68 anni ed era ancora un forte ed esperto alpinista. Era conosciuto come "l'uomo del Torre" per le sue numerose spedizioni sul gruppo del Cerro Torre, tra Argentina e Cile, di cui aveva raccontato anche in due libri. 

Era nato nel 1955 a Pinzolo,dove ha sempre vissuto a stretto contatto con le vette alpine. I genitori gestivano il rifugio "XII Apostoli", di cui lui stesso divenne gestore ufficiale fino al 2007. 

A 11 anni la prima scalata sulle Torri d'Agola, mentre nel 1979 diventò guida alpina e iniziò una serie di ascensioni in solitaria, riuscendo anche a portare a termine l'arrampicata, in dodici ore consecutive, sul Crozzon di Brenta, Pilastro della Tosa, Campanile Basso, Brenta Alta e Campanile Alto.

Nel 1988, divenne campione italiano di chilometro lanciato sugli sci, con i 211,640 chilometri all'ora (record detenuto per cinque anni), mentre dal 1982 iniziò una serie di spedizioni in solitaria in Patagonia, aprendo nuove vie sul Fitz Roy, il Cerro Torre e sulle Torri del Paine.

Proprio sul Cerro Torre completò la via Maestri per la prima volta in inverno, nel 1985, e aprì una variante diretta nel 1999. Nel 1993, invece, attraversò il campo di ghiaccio Patagonico Sud.

Scrittore, cineasta ed esploratore, Salvaterra era spesso ospite del Trento Film Festival, dove presentava le proprie opere e raccontava delle spedizioni sulle vette della Patagonia. Il suo "Il grande sogno" è tra i libri del 59° Premio selezione Bancarella sport 2022.

Ermanno Salvaterra sul Cerro Torre seduto per la notte
Ermanno Salvaterra sul Cerro Torre seduto per la notte
Ermanno Salvaterra sul Cerro Torre seduto per la notte