Medico, artista e fotografo, ha ricevuto l’onoreficenza da Kaswalder: «L’empatia in medicina è sempre stata una mia fissa. Tante donne oggi mi fanno ben sperare»
Una vita con il camice. «Volevo chiamare l’Azienda sanitaria per andare in prima linea contro il coronavirus». A fermarlo non sono state l’età o la paura: «Ho sol pensà che i m’averìa ridèst fòra» Sul futuro: «La globalizzazione va ripensata, così non si va avanti»