Il re degli ottomila, ieri sera, 21 aprile, era in sala a Bolzano, per la prima proiezione altoatesina dell'opera sulla controversa spedizione che nel 1954 conquistò la seconda vetta più alta del mondo. «È una ricostruzione dettagliata di una vicenda per molti anni rimasta nascosta». GALLERY K2, Messner indaga un capitolo controverso IMPRESA Tamara Lunger seconda italiana a scalare il K2
Il celebre scalatore altoatesino interviene sulla polemica aperta da Simone Moro che contestava al rocciatore valtellinese l'arrivo in vetta dei 14 ottomila del mondo. «Senza prove, la presunta ascesa per la storia dell'alpinismo non esiste. In cima all'Everest ogni anno arrivano 600 persone, con l'ossigeno su piste già battute. Si fanno accompagnare in elicottero fino a 6.500 metri: allora sarebbe corretto dire di avere salito un duemila»
Questa sera, venerdì 3 maggio, alle ore 21 al Teatro Sociale, Reinhold Messner introdurrà la proiezione della versione restaurata dell’edizione italiana del documentario: una serata evento a quarant’anni dall’impresa di Messner e Kammerlander
Si intitola “La montagna lucente (Gasherbrum - Der leuchtende Berg)”: 1984- 2024 e verrà proiettata venerdì 3 maggio al Teatro Sociale alla presenza del protagonista, Reinhold Messner
A Castel Firmiano l'alpinista ha presentato il docufilm che narra la spedizione sull'Himalaya in cui persero la vita due persone. «È un racconto dell’impresa ma è, ed è questo che conta, un tentativo di ricordare quello che non si dovrebbe fare quando si sale sulle montagne»
L’annuncio è stato dato ieri sera in un Auditorium gremito. L’alpinista sudtirolese e l’alpinista trentina si aggiungono a una lista di nomi illustri dell’alpinismo mondiale
Per il Re degli Ottomila è il terzo matrimonio. La nuova compagna è Diane Schumacher, 36 anni in meno. «Ci siamo incontrati a Brunico: un colpo di fulmine»
Il grande alpinista: "Credeva nel dialogo. Ha poco in comune con Greta Thunberg, che usa parole troppo dure" (foto Ansa). VIDEOSERVIZIO: Il costruttore di ponti
Il re degli Ottomila: "L'alpinismo a quei livelli è follemente pericoloso, incide molto la fortuna: è affascinante, ma anche difficilmente giustificabile". LEGGI L'ARTICOLO: Svaniscono le speranze per i due alpinisti austriaci