Alla scoperta dello straordinario sito archeologico, su uno sperone di roccia tra l’Alto Garda e le Giudicarie: sepolto dalla vegetazione, è stato portato alla luce con campagne di scavi negli ultimi 25 anni e ha restituito i resti di un insediamento, con cinta muraria e torri, ancora in piedi i ruderi di un oratorio dedicato al santo di di Tour
ITINERARI Doss Castel, a Fai della Paganella sulle tracce dei cacciatori mesolitici