Si terrà giovedì 22 gennaio, alle 8.30, a San Michele all'Adige, nell’aula magna della fondazione Edmund Mach e in diretta streaming su Youtube, la cerimonia di premiazione dei 141 etichette partecipanti alla quinta Rassegna dei vini ottenuti da varietà Piwi.

I vini da varietà Piwi sono ottenuti da uve prodotte da piante che sono state selezionate per avere dei caratteri di resistenza alle principali malattie fungine che attaccano le viti e quindi richiedono un numero ridotto di interventi fitosanitari. Il Registro nazionale delle varietà di vino comprende 36 varietà Piwi.

«La manifestazione - si legge nel comunicato stampa - è organizzata dalla FEM ed è patrocinata da PIWI International - Italia e Consorzio Innovazione Vite. Dopo i saluti istituzionali delle 9 si terrà un seminario tecnico-scientifico che riunirà ricercatori ed esperti del settore per fare il punto sulle più recenti conoscenze legate alle varietà Piwi: dai sistemi di supporto alle decisioni per la difesa fitosanitaria alle nuove evidenze sulle resistenze a patogeni emergenti fino all’approfondimento su varietà di crescente interesse enologico come il Souvignier gris. Alle ore 11.30 è prevista la premiazione delle cantine vincitrici.

La fase di valutazione delle 141 etichette in gara, provenienti da tutta Italia e quest’anno anche dall'estero, si è svolta il 12 e 13 novembre e ha visto coinvolti 30 commissari tra cui ricercatori, enologi, sommelier, assaggiatori e comunicatori del mondo del vino.

Fondazione Edmund Mach - PIWI rassegna dei vini da uve resistenti
Fondazione Edmund Mach - PIWI rassegna dei vini da uve resistenti
Fondazione Edmund Mach - PIWI rassegna dei vini da uve resistenti

Le diverse tipologie di vini premiati sono vini bianchi e rossi e a prolungata macerazione, frizzanti, con rifermentazione in bottiglia e con rifermentazione con il metodo Martinotti, oltre a quelli con residuo zuccherino naturale elevato maggiore di 45 g/l. La quinta rassegna ha modificato la valutazione inserendo dopo i primi tre classificati anche le medaglie d’oro, argento e bronzo a coloro che hanno raggiunto punteggi nelle relative fasce di merito.

L’intento è di valorizzare gli sforzi di chi ha intrapreso recentemente o da anni una produzione sicuramente importante per il minor impatto ambientale che queste varietà permettono e per valorizzare il proprio territorio dove si riscontrano in maniera più problematica i cambiamenti climatici.

Nell’ambito della cerimonia è in programma anche la presentazione del volume “I PIWI ad oggi. Guida ai produttori e ai vini”, nuovo strumento di riferimento per tecnici e operatori del settore. Nel pomeriggio, sempre a San Michele, si svolgerà anche l’assemblea annuale di PIWI International-Italia, associazione che ha sede presso la FEM e che cerca di supportare tutte le iniziative atte a far conoscere i prodotti identificabili con il marchio PIWI International-It agli addetti al settore e a tutti i potenziali consumatori.

Di particolare rilevanza è l’impegno che vede l’associazione coinvolta nella richiesta di poter inserire i vitigni Piwi nei disciplinari delle DOP come previsto nei diversi stati dell’Unione europea», conclude la nota.

Il Trentino con i suoi 104 ettari è stata la seconda provincia ad autorizzare l'impianto di varietà resistenti nei propri vigneti. In Veneto si trova il numero più elevato di superfici coltivate a uve Piwi ed alcuni ettari si trovano in Abruzzo, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Campania, ultime regioni ad autorizzare la coltivazione di queste varietà nelle loro superficie viticola.