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TRENTO. Non è insuperabile, e dunque vincolante, l'assenso della Provincia di Trento per il prolungamento a nord dell'autostrada A31 Valdastico. Lo sostiene la società "Autostrada Brescia Padova", in relazione alle dichiarazioni fatte dal ministro Graziano Delrio, secondo il quale "o si supera con un'intesa l'opposizione della Provincia di Trento, oppure sia la Costituzione italiana sia la Commissione Europea renderanno impossibile l'opera".
Suffragata dal parere del proessor Enrico Grosso, giurista, la società «Autostrada Brescia Padova», in merito alla disciplina costituzionale dei rapporti tra lo Stato e la Provincia di Trento nella vicenda riguardante il completamento dell'A31, ribadisce "sia la possibilità per lo Stato di procedere con l'approvazione del progetto attraverso la procedura 'del dissensò prevista dal Codice dei Contratti, sia la possibilità di procedere successivamente con la realizzazione dell'infrastruttura, avendo lo Stato nel corso degli anni esperito tutti i tentativi possibili per il raggiungimento dell'intesa con la Provincia Autonoma". Alla quale, si precisa, "ed in ciò il parere è ancora più esplicito, non può essere riconosciuto in alcun modo il potere di veto su un'opera strategica di rilevanza nazionale ed europea, essendo peraltro la Valdastico Nord inserita tra le infrastrutture Ten-T a carattere transnazionale".
Inoltre la società "Autostrada Brescia Padova" respinge ogni insinuazione circa la correttezza dei suoi comportamenti e ricorda di aver presentato ricorso al Tar del Lazio contro le Amministrazioni competenti al fine di poter procedere al completamento dell'A31, richiedendo il risarcimento dei danni.
